Che festa!

Cinque bambini in bianco, con l’emozione fin sulla punta delle scarpe.
Sette educatori, un operatore sociosanitario, due ragazze del Servizio Civile Volontario, tantissimi volontari dell’Associazione Premoli.
Uno sguardo. Ho capito.
Non c’è bisogno di parole, in certi momenti, perché si condivide tutto il necessario. Passato, presente e sogni per il futuro combaciano, e bastano gli occhi per far scoccare la scintilla, far aprire porte e scacciare fantasmi fastidiosi.
L’organizzazione è costata settimane di preparativi: poco alla volta, i tasselli del puzzle si sono composti, da quelli faticosamente burocratici a quelli creativamente divertenti.
In mezzo, a farla da padrone, i cinque sorrisi bianchi, che saltellano e ti inseguono parlando di acconciature e vestiti, feste e atti di dolore, domandando se ti pitterai le unghie e vestirai elegante.
Ognuno un pezzo, che si incastri bene con quelli degli altri. Verifiche continue, una lenta ma inesorabile nebbiolina d’ansia ed adrenalina che sale fino ad appannare la vista.
Ma a quel punto, l’abbiamo fregata!
Ognuno aveva il suo compito, nessuno lo ha mancato, tutto è filato liscio, perché quei 5 si meritavano che questo giorno fosse speciale.
Una bella fotografia nell’album dei ricordi.
Un grande grazie a tutti i silenziosi sorrisi che l’hanno resa possibile.